Psicologia scolastica-Gabriele Raimondi

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Per la scuola

L'intervento dello psicologo a scuola deve essere mirato alla facilitazione del miglior ambiente di apprendimento, insegnamento, lavoro e relazione. Le attività specifiche (laboratori, interventi, sportello di ascolto, formazione, ecc.) devono essere inserite in una più ampia e strategica lettura e riflessione dell'intero contesto scolastico in risposta ai bisogni dei tantissimi attori (alunni, insegnanti, personale non docente, genitori, professionisti ecc.) che in esso agiscono
 

Le attività a scuola

 
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Sportello d'ascolto

 

L’obiettivo principale dello sportello è quello di offrire uno spazio di ascolto e di consulenza a carattere prevalentemente informativo sui compiti e sui conflitti evolutivi in pre – adolescenza. La consultazione effettuata con i ragazzi nella scuola non è da intendersi come terapia o cura, ma come attività di ascolto, sostegno psicologico e rispecchiamento delle normali difficoltà connesse alla crescita e alla realizzazione dei compiti evolutivi.

Lo Sportello prevede, in genere, un rapporto di collaborazione con i Servizi Pubblici presenti sul territorio per la gestione di particolari situazioni di disagio.

L’accesso allo “sportello” da parte dei minori è vincolato all’autorizzazione da parte dei genitori. 

I ragazzi che ne fanno richiesta vengono chiamati dallo psicologo tramite i collaboratori scolastici; possono accedervi da soli o in piccolo gruppo (max tre persone), e vengono ricevuti da una a tre volte (salvo situazioni particolari). I ragazzi vengono messi al corrente che i temi portati allo psicologo durante il colloquio, nello spazio di ascolto, sono vincolati al segreto professionale secondo quanto previsto dal codice deontologico degli psicologi.

 
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Interventi in classe

I laboratori in gruppo – classe nascono in genere dalla richiesta degli insegnanti.
 I docenti, infatti, sempre più spesso si trovano ad affrontare dinamiche di gruppo particolari (esclusione sociale; fenomeni di bullismo; difficoltà nel rispetto delle regole; fenomeni di emarginazione nei confronti di uno o di un gruppetto di alunni; ecc.) che rendono difficile il normale svolgimento delle lezioni. La definizione di eventuali laboratori con ore frontali con il gruppo classe viene concordata prevetivamente con i docenti referenti in relazione alle specifiche necessità emerse. Pongo particolare attenzione, nella definizione degli interventi in classe, ad un percorso partecipato e condiviso con gli insegnanti. Sono infatti i docenti, nel loro quotidiano rapporto con gli studenti, ad essere primariamente chiamati a facilitare contesti di apprendimento facilitanti.

 

Consulenza genitori e insegnanti

Lo sportello d’ascolto per genitori è una opportunità offerta a chi ritiene utile confrontarsi con un professionista per affrontare le difficoltà che l’educazione dei propri figli spesso comporta.

La consulenza offerta dallo sportello può aiutare ad acquisire consapevolezza degli aspetti che caratterizzano il rapporto con i figli e ad inquadrare eventuali momenti di crisi.
Lo sportello è offre inoltre agli insegnanti una opportunità di riflessione sulle proprie modalità di relazione con gli alunni, con i colleghi e con i genitori al fine di favorire il migliore contesto di vita e di lavoro.

Tra le altre opportunità, lo sportello si propone di agevolare e sostenere l’alleanza educativa fra scuola e famiglia, favorendone la comunicazione.

 

 

Percorsi informativi e formativi 

Bullismo, cyberbullismo, adolescenza, dipendenze, comunicazione, relazioni interpersonali, crescita personale, sessualità, affettività, società che cambia, percorso formativo e professionale, famiglia.. sono tantissimi i temi sui quali come genitori e insegnanti ci si confronta con i figli e alunni. Dedicare alcuni momenti alla formazione ed alla condivisione di strategie efficaci rappresenta un investimento sicuramente importante per affrontare al meglio questo compito.